© Silvia Piredda 2017
Storico news
Pagina:
Le origini epigenetiche dei disturbi d′ansia
I disturbi d'ansia sono correlati all'efficienza con cui il macchinario cellulare all'interno dei neuroni legge e traduce in proteine il gene che codifica per il recettore dell'ossitocina, un ormone coinvolto nella gestione di molti comportamenti sociali
I danni al cervello di troppa marijuana
Il consumo protratto nel tempo di questa sostanza induce una diminuzione del volume di un'area della corteccia cerebrale. Lo ha dimostrato uno studio basato su immagini ottenute con diverse tecniche di risonanza magnetica su consumatori abituali e su soggetti non consumatori
Perchè alcuni antidepressivi all′inizio peggiorano i sintomi
L'effetto paradossale di alcuni antidepressivi - un possibile temporaneo aggravamento dei sintomi prima del loro alleviamento - è legato all'interferenza con la capacità dei neuroni bersaglio di rilasciare oltre alla serotonina anche un altro neurotrasmettitore, il glutammato. La scoperta apre la strada allo sviluppo di nuovi farmaci privi di questo inconveniente
Il leader preferito? Meglio sano che intelligente
Quando si tratta di scegliere un manager solamente in base all'aspetto del volto, le preferenze vanno quasi sempre a chi ha un bel colorito sano piuttosto che a chi ha un'aria intelligente. È quanto emerge da un nuovo studio, secondo il quale, inoltre, l'aspetto salutare aumenta la percezione della mascolinità di un volto, mentre l'intelligenza la diminuisce
Nei panni dell′uomo invisibile
La sensazione di essere invisibili può indurre bizzarre alterazioni sia percettive, come quella di avere il corpo collocato in un altro punto, sia cognitive, riducendo i fenomeni di stress sociale. Lo hanno dimostrato esperimenti che hanno sfruttato la tecnologia della realtà virtuale
Le radici neuronali dell′impazienza degli adolescenti
L'impazienza così tipica dell'adolescenza è legata a uno sviluppo ancora scarso dei circuiti neuronali che collegano due aree del cervello. Non si tratta quindi dell'incapacità di resistere a una gratificazione immediata, ma della difficoltà di inserire le proprie azioni in un quadro temporale abbastanza ampio da tenere adeguatamente conto delle loro conseguenze
Pagina: