© Silvia Piredda 2018

Ansia - Terapia farmacologica



Farmaci per l'ansia

Ansiolitici
Antidepressivi
Beta-bloccanti

Ansiolitici
Cosa sono gli ansiolitici?

Gli ansiolitici o benzodiazepine sono un gruppo di farmaci usati a partire dagli anni '60 per la terapia dell'ansia, delle crisi epilettiche, della mania, dell'astinenza da alcol, dell'insonnia.

Questi farmaci hanno sostituito i barbiturici perchè danno meno frequentemente dipendenza e tossicità.
Quali sono gli ansiolitici?

Gli ansiolitici sono alprazolam, bromazepam, brotizolam, clobazam, clotiazepam, delorazepam, diazepam, estazolam, etizolam, flunitrazepam, flurazepam, ketazolam, lorazepam, lormetazepam, nitrazepam, nordazepam, oxazepam, pinazepam, prazepam, temazepam, triazolam.
Come agiscono gli ansiolitici?

Gli ansiolitici funzionano tutti allo stesso modo, cioè aumentano l'effetto di una sostanza chimica nel cervello, il GABA, che controlla il livello di attivazione del sistema nervoso e ha un effetto calmante.
Quali sono le differenze tra ansiolitici?

La differenza tra i vari farmaci di questo gruppo sta nella velocità e nella durata dell'effetto. Quando l'ansia si presenta come una crisi sono indicati gli ansiolitici a effetto rapido. Gli ansiolitici a breve durata sono adatti nell'insonnia, perchè non danno, in genere, un effetto ''sbornia'' il giorno dopo. Gli ansiolitici a lunga durata sono indicati nell'ansia generalizzata, nelle crisi epilettiche, nella mania, nelle crisi psicotiche e nella terapia di mantenimento della schizofrenia, in abbinamento agli antipsicotici.
Quali sono gli effetti collaterali degli ansiolitici?

Sonnolenza
Disturbi dell'equilibrio
Disturbi della memoria

Gli ansiolitici danno dipendenza?

Si, quasi la metà delle persone che prendono ansiolitici per più di 6 settimane ha poi sintomi di astinenza quando sospende, cioè difficoltà a dormire, nervosismo, agitazione, in pratica il ritorno dei sintomi per i quali gli ansiolitici sono stati prescritti. Altri sintomi di astinenza sono vertigini, sapore metallico e problemi alla vista.

I sintomi da sospensione in genere iniziano entro una settimana dal momento in cui si smette di prendere il farmaco o si riduce la dose e sono tollerabili. In alcuni casi, però, i sintomi possono essere gravi, con allucinazioni, crisi epilettiche e confusione.

In genere i sintomi da sospensione durano pochi giorni, ma alcune persone, soprattutto quelle che hanno preso dosi elevate e per periodi molto lunghi possono avere problemi per mesi.

E' fondamentale, per questi motivi, evitare di interrompere bruscamente la terapia con ansiolitici o ridurre in modo rapido il dosaggio.
Quanto sono efficaci gli ansiolitici?

Gli ansiolitici sono efficaci come terapia a breve termine dell'ansia e dell'insonnia. Sono particolarmente utili nell'ansia generalizzata e nella fobia sociale e possono essere d'aiuto anche nel disturbo ossessivo - compulsivo e nel panico, ma si tratta di condizioni che richiedono un trattamento più lungo, in genere, di quanto consigliato per gli ansiolitici ed il rischio di dipendenza è alto.
Per quanto tempo bisogna prendere gli ansiolitici?

E' consigliabile prendere gli ansiolitici per 4-8 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Sono disponibili altri trattamenti efficaci, come la psicoterapia e gli antidepressivi, per i sintomi d'ansia di lunga durata.